Un Viaggio Gustativo tra Sardegna e Giappone: L’Autenticità di Gaijin a CagliariNel cuore del quartiere di San Benedetto a Cagliari, un locale trasuda l’essenza di un’isola lontana, trasportando i commensali in un’esperienza culinaria che celebra la fusione tra Sardegna e Giappone.
Gaijin, il cui nome stesso evoca l’immagine dello straniero, è molto più di una trattoria; è un ponte culturale, un omaggio alla raffinatezza del Washoku, la cucina giapponese riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO.
Stefano Fois, il cuore pulsante di Gaijin, è il Gaijin per antonomasia, un cuoco e imprenditore quarantottenese che ha saputo tradurre una passione adolescenziale per il Giappone – nutrita da fumetti manga e programmi televisivi – in un progetto ambizioso e autentico.
Lontano dalle convenzioni, Gaijin offre un panorama gastronomico eclettico, un’antologia di ricette provenienti da Tokyo a Sapporo, accuratamente selezionate per incarnare la vera essenza della cucina giapponese tradizionale, reinterpretata con un tocco di creatività e l’impiego di ingredienti sardi di primissima scelta.
L’atmosfera è accogliente e informale, con richiami visivi alla cultura nipponica che creano un’ambientazione suggestiva, dove i profumi inebrianti del brodo di ramen si mescolano al profumo inconfondibile del pesce crudo.
La cucina a vista permette agli ospiti di assistere alla preparazione dei piatti, un vero e proprio spettacolo di abilità e precisione, un dialogo silenzioso tra cuochi e commensali.
La sala, animata da un vivace brulicare di colori, ceramiche, bacchette e ciotole, offre diverse opzioni: un tavolo per una conversazione più intima, o il bancone, per osservare da vicino la maestria dei cuochi e scambiare due chiacchiere.
La qualità degli ingredienti è un pilastro fondamentale.
Il pesce freschissimo, sia di provenienza sarda che giapponese, la stagionalità dei prodotti, e un’attenta selezione di vini naturali e sakè contribuiscono a creare un’esperienza gustativa indimenticabile.
Ogni piatto è un’opera d’arte, un equilibrio delicato di sapori e consistenze.
Il tonno, ad esempio, si presenta in cubetti perfetti, avvolto da una danza di puntarelle e ravanelli marinati, il tutto esaltato da una salsa di soia che sprigiona note sorprendenti e un olio aromatico.
La carta dei ravioli di seppia, miso e cipolla, i gyoza, testimonia la capacità di Fois di reinterpretare i classici con un tocco originale.
La perfetta armonia tra la pasta, la grigliatura impeccabile e il ripieno saporito creano un’esperienza gustativa appagante.
La rivisitazione dell’anatra, con la sua glassatura dolce-amara, e i funghi marinati nella soia aggiungono profondità e complessità al piatto.
Ma è il tonkotsu iekei miso ramen a rappresentare l’apice dell’esperienza Gaijin. Il brodo cremoso, frutto di ore di paziente lavorazione, è un vero concentrato di sapori, un connubio perfetto di carne di maiale e pollo, miso, olio di niboshi, spinaci, cipolla, uovo marinato e chashu.
Ogni ingrediente contribuisce a creare un’armonia gustativa che conquista il palato, rivelando la maestria del cuoco ad ogni sorso.
La consistenza vellutata del brodo, la giusta cottura dei noodles, l’aroma intenso delle spezie: ogni dettaglio è curato alla perfezione.
Gaijin non è semplicemente un ristorante; è un viaggio sensoriale, un’immersione nella cultura giapponese, un omaggio alla passione e alla dedizione di un uomo che ha saputo trasformare un sogno in realtà, portando un frammento di Giappone nel cuore della Sardegna.



