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sabato 21 Febbraio 2026

La Riggiola: Autunno e Inverno di Sapori a Napoli

A Napoli, la Taverna La Riggiola inaugura una nuova stagione culinaria, un viaggio sensoriale autunnale e invernale che celebra il territorio e la sua ricca identità gastronomica.
L’iniziativa, ideata dall’imprenditore agricolo Pietro Micillo, patriarca di una storia familiare che affonda le radici nel cuore dell’agricoltura campana dal 1892, si configura come un percorso esperienziale mensile, un dialogo tra tradizione e innovazione, affidato alla creatività dello chef Marco Montella.

La ricorrenza di apertura, giovedì 9 ottobre alle 20:30, sarà dedicata al cous cous, un piatto simbolo di scambio culturale e fusione di sapori.

Lo chef Montella, con maestria, esplorerà le molteplici declinazioni del piatto, da interpretazioni fedeli alla tradizione, come il cous cous alla trapanese, un omaggio alla costa siciliana con i suoi frutti di mare pregiati, a creazioni originali che fondono influenze mediterranee e tocchi inaspettati, come la variante aromatizzata agli agrumi, resa ancora più golosa con l’aggiunta di canditi.

Il calendario delle serate a tema proseguirà con un’esplorazione delle “eccedenze”, quelle parti spesso trascurate dell’animale, in un omaggio alla cucina anti-spreco (13 novembre), per poi immergersi nell’atmosfera natalizia con un tributo a Eduardo De Filippo (15 dicembre) e proseguire con un’immersione nei sapori genuini e rustici del Sud (15 gennaio), culminando in una celebrazione della versatilità del maiale (12 febbraio).
La Taverna La Riggiola, situata nel pittoresco Vico Satriano, rappresenta un punto d’incontro tra passato e futuro, dove le tecniche agricole tramandate di generazione in generazione si fondono con un’attenzione costante alla ricerca di ingredienti di altissima qualità.

Micillo sottolinea l’importanza di preservare la memoria del territorio, reinterpretandola attraverso una cucina innovativa che valorizza i prodotti stagionali e l’artigianalità delle produzioni locali.
Particolare attenzione è riservata alla cucina vegetale, sempre più apprezzata per la sua capacità di esaltare i sapori autentici e le proprietà nutritive delle verdure.
Il nuovo menù d’autunno, oltre alle serate a tema, propone un ventaglio di piatti che testimoniano la ricerca costante di armonie inaspettate.

Tra le novità spiccano i ravioli fritti, un’audace combinazione di croccantezza e delicatezza, esaltata dalla ricotta di bufala, dalla profumata maggiorana e da un tocco agrodolce dato dal miele al limone e peperoncino.

Le pappardelle fatte in casa, un classico della tradizione, si arricchiscono del sapore intenso dei funghi porcini e della sapidità del caciocavallo stagionato in grotta.

Il filetto di maiale alla paprika, una rivisitazione di un piatto popolare, si distingue per la sua ricercatezza e per la sua capacità di esaltare la tenerezza della carne.

Per concludere in dolcezza, un dolce cotto a bassa temperatura, accompagnato dalla croccantezza della pancia a doppia cottura e dalla freschezza della mela annurca al vino rosso, con un cuore di prugna che ne completa il profilo aromatico.

Il “Dolce a mano libera”, un’improvvisazione golosa con pan di Spagna e crema al mascarpone, suggella un percorso gastronomico che è un vero e proprio inno al territorio e alla sua inesauribile ricchezza.

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