Villa Crespi, perla affacciata sulle acque placide del Lago d’Orta, si eleva come testimonianza di un’ambizione architettonica e di una visione oeconomica unica, ricevendo il prestigioso riconoscimento del Condé Nast Traveller’s 2025 Readers’ Choice Award, posizionandosi al quinto posto nella selezione “Rest of Italy”.
Questo premio, frutto di un vasto sondaggio che ha coinvolto oltre 182.500 lettori britannici – un campione significativo e rappresentativo di viaggiatori esigenti – sottolinea la crescente rilevanza di destinazioni che offrono esperienze autentiche e di alta qualità, superando le classiche rotte turistiche.
La storia di Villa Crespi è intrinsecamente legata a un progetto di valorizzazione del territorio, un’operazione che ha visto la trasformazione di un’antica proprietà in un complesso residenziale dal fascino inconfondibile, caratterizzato da influenze architettoniche moresche che si fondono armoniosamente con il paesaggio circostante.
Lungi dall’essere una semplice dimora, Villa Crespi incarna un modello di ospitalità innovativa, in cui la tradizione si intreccia con la contemporaneità e l’eccellenza culinaria assume un ruolo centrale.
Il riconoscimento ottenuto da Condé Nast Traveller, più che un semplice attestato di merito, rappresenta la conferma tangibile di un percorso intrapreso con passione e dedizione, un percorso che si fonda sull’attenzione al dettaglio, sull’accoglienza personalizzata e sulla costante ricerca dell’eccellenza.
Come sottolineano Cinzia Primatesta e Antonino Cannavacciuolo, proprietari della struttura, la chiave del successo risiede nella capacità di creare un ambiente accogliente e familiare, in cui gli ospiti si sentano coccolati e gratificati.
L’elemento distintivo di Villa Crespi è indubbiamente il ristorante tre stelle Michelin, diretto dallo chef Cannavacciuolo, un vero e proprio ambasciatore della gastronomia italiana nel mondo.
La sua cucina, espressione di creatività e maestria, utilizza ingredienti locali e di stagione, trasformandoli in piatti innovativi e sorprendenti.
Il ristorante non è solo un luogo dove mangiare, ma un’esperienza sensoriale completa, un viaggio alla scoperta dei sapori autentici del territorio.
Il premio del Condé Nast Traveller, pertanto, non celebra solo la bellezza di una location privilegiata, ma anche la visione imprenditoriale che ha saputo trasformare un’antica proprietà in un luogo di incontro tra cultura, ospitalità e alta cucina, contribuendo a promuovere l’immagine dell’Italia come sinonimo di qualità, innovazione e bellezza senza tempo.



