citynotizie
cityeventi
sabato 21 Febbraio 2026

Cucina Italiana, Patrimonio UNESCO: Un Viaggio tra Sapori e Tradizioni

La candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO ha rappresentato un percorso articolato, intessuto di eventi simbolici e iniziative di ampio respiro, volto a celebrare e proteggere un elemento fondante dell’identità nazionale.

Il 23 marzo 2023 ha sancito l’avvio ufficiale del processo, promosso congiuntamente dai Ministeri dell’Agricoltura e della Cultura, segnando l’inizio di una campagna che mirava a riconoscere non solo l’eccellenza gastronomica, ma anche l’impronta culturale, sociale ed economica profondamente radicata nel patrimonio italiano.
Il lancio della candidatura, con il veliero Amerigo Vespucci impegnato nel suo Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia, ha trasformato la nave in ambasciatrice di sapori e tradizioni.
Questa iniziativa itinerante, proseguita fino al 2025, ha permesso di diffondere la voce della cucina italiana in ogni angolo del globo, creando un ponte tra il passato glorioso e il futuro della gastronomia.
L’identità visiva della candidatura, ufficializzata con il logo ideato dall’Istituto Poligrafico e Zecca, ha rafforzato il messaggio e contribuito a creare un’immagine coerente e riconoscibile.
Un elemento particolarmente innovativo è stato il progetto “Italian Space Food”, presentato all’Ambasciata d’Italia a Washington. Questa iniziativa, che ha visto la pasta italiana diventare protagonista della missione spaziale Axiom 3, ha rappresentato un’audace sintesi tra tradizione culinaria e progresso scientifico, elevando la cucina italiana a simbolo di eccellenza italiana.

La missione spaziale, con la sua copertura mediatica internazionale, ha amplificato la visibilità della candidatura, consolidando l’immagine della cucina italiana come patrimonio di inestimabile valore.

Parallelamente, una campagna di promozione capillare ha coinvolto diversi settori, dalle istituzioni internazionali come il G7 Agricoltura di Ortigia, all’arena sportiva con eventi di grande risonanza come il Concorso ippico di Piazza di Siena, la Ryder Cup e il Giro d’Italia.
Le principali fiere agroalimentari, sia in Europa che nel mondo, hanno offerto un palcoscenico ideale per presentare la candidatura e intercettare un pubblico vasto e diversificato.

Il gran finale del Tour Vespucci a Genova, con uno spettacolo di droni, ha celebrato la cucina italiana in chiave moderna e spettacolare.
Un evento internazionale a New York, con proiezioni a Times Square e un evento al Gotham Hall, ha ulteriormente amplificato la portata della candidatura, coinvolgendo istituzioni e agenzie come l’ICE.
Il culmine del percorso è stato raggiunto con l’iniziativa “Il pranzo della domenica – Italiani a tavola”, un’esperienza collettiva diffusa in piazze italiane e ambasciate nel mondo, un omaggio alla convivialità e al valore del rito del pasto, elementi intrinsecamente legati all’identità italiana.

Il 10 novembre 2025 ha segnato una pietra miliare fondamentale: il primo parere tecnico positivo dell’UNESCO sul dossier “La Cucina Italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale”, un riconoscimento del valore intrinseco del patrimonio gastronomico italiano e del suo stretto legame con il territorio e le comunità locali.

Il 10 dicembre 2025, a Nuova Delhi, il Comitato intergovernativo UNESCO ha pronunciato la decisione finale, destinata a consacrare la cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità, un traguardo che celebra un’eccellenza senza tempo e un tesoro da preservare per le future generazioni.

- Pubblicità -

Altri articoli ―

- Pubblicità -
Sitemap