Metti il Disco: un’ode alla sostanza e un viaggio nel cuore pulsante della pizza napoletana.
Più che un percorso gastronomico, si configura come una filosofia, un manifesto che celebra il ritorno alla centralità della materia prima, elevando l’impasto a tela bianca per una narrazione multisensoriale.
Il disco, liberato da preconcetti, diventa un veicolo per esplorare territori, tecniche e storie, un crocevia di saperi dove radici profonde si nutrono di ricerca innovativa.
L’iniziativa, ideata e guidata dal maestro Enzo Coccia, figura di riferimento nel panorama della pizza napoletana, si radica nell’esperienza pluriennale maturata nei suoi rinomati locali, La Notizia 53 e La Notizia 94.
Questi spazi sono stati laboratori di sperimentazione, dedicati all’indagine approfondita delle farine, al controllo meticoloso dei processi di lievitazione e alla selezione accurata delle materie prime.
Da questa ricerca sistematica è nata la visione di trasformare il semplice disco di pasta in una piattaforma espressiva, un palcoscenico per racconti autentici e un terreno fertile per il confronto costruttivo.
Il progetto Metti il Disco si concretizza attraverso la riscoperta e l’interpretazione di pizze emblematiche, veri e propri simboli del patrimonio gastronomico napoletano, reinterpretate con rigore e creatività.
Tra queste spicca la Ruota di Carro, archetipo della tradizione partenopea, un omaggio alla semplicità e alla genuinità dei sapori originari.
Accanto a lei, il Ripieno, una pizza che affonda le sue radici in un passato lontano, testimoniato già nel 1847 nel libro di De Bourcard, “Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti”, che ne accenna come una prelibatezza locale.
La San Gennaro – Faccia Gialla, la Jill – un ponte ideale tra Italia e America, e la Lardo, friarielli e pomodori semisecchi, ciascuna di esse rappresenta un tassello di un mosaico complesso, un invito a esplorare la ricchezza della storia culinaria napoletana.
Enzo Coccia, portavoce di una famiglia di pizzaioli di grande prestigio e figura chiave nel processo di riconoscimento della pizza napoletana come Specialità Tradizionale Garantita (STG), e fondatore dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, non si limita a preservare le tecniche tradizionali; le eleva, le reinterpreta, le proietta verso il futuro, promuovendo una cultura della pizza che coniuga rispetto del passato e sguardo rivolto all’innovazione.
Metti il Disco è dunque, più che un progetto, un’eredità, un impegno a perpetuare la passione per la pizza, trasformandola in un veicolo di cultura, identità e racconto.



