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sabato 21 Febbraio 2026

Pasta in Evoluzione: Tradizione, Innovazione e Nuove Tendenze

La pasta di semola, pilastro inalterato della dieta italiana, consolida il suo primato con una diffusione pressoché universale, attestandosi al 96,8% delle famiglie italiane che ne acquistano almeno una volta l’anno.

Tuttavia, questo dato apparentemente statico cela dinamiche evolutive significative, guidate da una crescente sensibilità dei consumatori verso l’innovazione e la sostenibilità.
Un esempio eloquente è la crescita esponenziale della pasta vegetale, che nel 2025 ha registrato un incremento del 23%, un segnale chiaro di una domanda in trasformazione.
Questi dati, frutto di un approfondito studio condotto su un campione rappresentativo di quasi 17.000 famiglie italiane (equivalenti a oltre 26 milioni di nuclei familiari) da YouGov Shopper, rivelano anche una contrazione, seppur moderata, nella spesa media annua per famiglia, attestata a circa 49 euro (-5,8% rispetto al 2024).
Questa riduzione, apparentemente paradossale in un contesto di inflazione, suggerisce una ricerca di soluzioni più economiche o una riallocazione del budget familiare verso altre categorie alimentari.

L’analisi più approfondita evidenzia opportunità di crescita per segmenti di pasta specializzati.
I formati particolari, che offrono maggiore varietà e originalità, raggiungono una penetrazione del 76% (un notevole incremento rispetto al 74,8% del 2024), mentre la pasta realizzata con farine integrali, di farro e kamut beneficia di una crescente consapevolezza dei benefici nutrizionali.

Si registra inoltre un aumento, sebbene più contenuto, dei consumatori che scelgono pasta senza glutine (+7,2%) e integrali (+5%), indicando un’attenzione sempre maggiore alla salute e al benessere.

Un elemento cruciale è la diversificazione dei profili dei consumatori.
I senior (oltre i 55 anni, spesso con figli adulti) e i decisori d’acquisto maturi (tra i 45 e i 54 anni, con figli adolescenti) si distinguono per una maggiore propensione a informarsi e a ricercare dettagli specifici sul prodotto.

La percentuale di attenzione dedicata alle certificazioni, alle proprietà nutrizionali (con un picco del 130% per il target salutista e del 119% per quello orientato verso l’integrale) e al biologico è significativamente superiore rispetto alla media nazionale.

Questo comportamento suggerisce un’evoluzione culturale, in cui la scelta alimentare non è più dettata solo dal gusto e dalla tradizione, ma anche da valori come la trasparenza, la sostenibilità ambientale e la ricerca di alimenti che supportino uno stile di vita sano e consapevole.

In definitiva, il mercato della pasta in Italia si presenta come un ecosistema dinamico, in cui la tradizione convive con l’innovazione, e le scelte dei consumatori riflettono una società in continua evoluzione.

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