La tradizione della calza della Befana, cifra distintiva del Natale italiano, si conferma un rituale profondamente radicato nel tessuto sociale, abbracciato da quasi il 90% delle famiglie.
L’indagine condotta da AstraRicerche per l’Unione Italiana Food offre un quadro dettagliato di questo fenomeno, rivelando non solo la sua pervasività, ma anche la sua evoluzione e il significato che assume per diverse fasce d’età.
La Befana non è più solo per i bambini.
L’indagine mette in luce una dimensione adulta del rito, con il 70% degli italiani che scambiano la calza come dono tra pari, parenti e amici.
Questo gesto, apparentemente semplice, si rivela un potente veicolo di affetto, un modo per mantenere viva la magia del Natale e creare legami intergenerazionali.
La calza, quindi, trascende la sua originaria funzione di dono infantile, diventando un simbolo di condivisione e di appartenenza.
L’elemento ludico e la componente nostalgica rappresentano pilastri fondamentali dell’esperienza della Befana.
Il 95% dei genitori intervistati confessa di assaggiare le caramelle dei propri figli, un atto che stimola un ritorno all’infanzia, evocando ricordi ed emozioni sopite (47%), e rafforzando il senso di connessione familiare (35%).
Si assiste, in sostanza, a un’inversione temporale, in cui i genitori ritrovano, per un breve istante, la spontaneità e la gioia dell’età infantile, condividendo un momento di pura allegria con i propri figli.
Le preferenze dei bambini si focalizzano su un universo di dolcezze: caramelle (79%), cioccolatini (86%) e barrette di cioccolato (83) dominano la scena.
Il carbone, un tempo elemento immancabile, cede terreno, pur mantenendo una presenza significativa nelle calze di un bambino su quattro, a testimonianza di una tradizione che si adatta ai tempi.
La liquirizia e i succhi di frutta completano l’offerta, seppur con una minore incidenza.
L’analisi delle tipologie di caramelle rivela un predominio delle consistenze morbide e gommose (83%), seguite dai lecca-lecca (70%), dalle gelée (55%) e dalle caramelle ripiene (49%).
Le caramelle dure, pur apprezzate, occupano una posizione più defilata.
Il gusto della fragola si conferma il più amato dai bambini (61%), seguito a ruota dalla cola (56%).
I gusti a base di creme (54%), latte (49%) e caramello (48%) si aggiudicano una quota significativa delle preferenze, mentre i gusti esotici, la menta e il caffè si posizionano in coda, indicando una chiara inclinazione verso sapori dolci e familiari.
Questa preferenza per i gusti classici sottolinea come la tradizione si mantenga salda, pur evolvendo per rispondere ai desideri dei nuovi consumatori.



