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sabato 21 Febbraio 2026

Eccellenza Italiana nel Mondo: La Top 10 dei Ristoranti 2026

Il panorama della ristorazione italiana nel mondo, come delineato dalla prestigiosa guida 50 Top Italy 2026, rivela un ecosistema vibrante e in continua evoluzione, dove l’eccellenza gastronomica si coniuga con l’innovazione e l’interpretazione delle tradizioni culinarie.
Al vertice di questa classifica globale si colloca il Ristorante Hotel Cipriani di Rio de Janeiro, un’oasi di sapori autentici sotto la direzione creativa dello chef Nello Cassese.
Il locale, incastonato nell’omonima struttura alberghiera, non è solo un ristorante, ma un’esperienza sensoriale che celebra la cucina italiana con un’eleganza sofisticata e una ricerca incessante di ingredienti di primissima qualità.
Il secondo posto è occupato da Il Carpaccio a Parigi, un’istituzione culinaria affidata al tandem Alessandra Del Favero e Oliver Piras, che con maestria perpetuano la leggendaria tradizione del Carpaccio, reinterpretandola in chiave contemporanea.
A testimonianza della sua influenza, il ristorante mantiene un posizionamento di rilievo nella scena gastronomica internazionale.
Segue, al terzo posto, DaNico a Toronto, una vetrina delle capacità dello chef Daniele Corona, che combina tecniche innovative con un profondo rispetto per la materia prima.
La quarta posizione è conquistata da Rezdôra a New York, il regno dello chef Stefano Secchi, che attinge alle radici della cucina emiliana per creare piatti che raccontano storie di terra e di passione.
La quinta posizione vede protagonisti i Cerea con Da Vittorio Shanghai, un ponte tra la tradizione bergamasca e la cultura gastronomica cinese.
Torno Subito a Singapore, al sesto posto, emerge come un laboratorio di idee culinarie sotto l’attenta supervisione del maestro Massimo Bottura, con Alessio Pirozzi al comando delle operazioni in cucina.
Il settimo posto è occupato da Fiola a Washington DC, dove Fabio Trabocchi reinterpreta i classici italiani con un tocco di originalità e un’attenzione particolare alla presentazione.

Otto e Mezzo Bombana a Hong Kong, guidato dallo chef Umberto Bombana, si posiziona all’ottavo posto, testimoniando l’influenza della cucina italiana nel cuore dell’Asia.
Agli Amici Rovinj, in Croazia, risale alla nona posizione, un’ode alla cucina casalinga e ai sapori autentici della regione adriatica, gestita con amore dalla famiglia Scarello.

Chiude la top ten Acquarello a Monaco di Baviera, con Mario Gamba che porta avanti una cucina raffinata e attenta alla stagionalità.
L’analisi della distribuzione geografica dei ristoranti premiati rivela una significativa concentrazione negli Stati Uniti, in Francia e in Svizzera, evidenziando il ruolo centrale di questi paesi nella diffusione della cultura gastronomica italiana.
Cina e Belgio si distinguono per la loro crescente importanza nel panorama della ristorazione di lusso, dimostrando una sempre maggiore apertura verso i sapori e le tecniche culinarie italiane.

La classifica, oltre a celebrare l’eccellenza, offre uno spaccato prezioso sull’evoluzione del gusto e sull’influenza della cucina italiana nel mondo, un’eredità che continua a ispirare e a deliziare i palati di ogni continente.

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