La vitalità di Via Foria, arteria pulsante per Napoli e crocevia di tradizioni gastronomiche, necessita di un rinnovato impegno istituzionale.
Annalisa Rescigno, insieme ai fratelli Daniela e Mimmo, con l’apertura di “Rescigno Cucina Partenopea”, lancia un appello mirato: illuminazione pubblica adeguata, gestione rifiuti efficiente e, soprattutto, un’attenzione concreta al tessuto commerciale e alla qualità della vita dei residenti.
In un periodo in cui la città attira un flusso crescente di turisti alla ricerca di autenticità, “Rescigno Cucina Partenopea” si propone come un baluardo di sapori e accoglienza, offrendo un’esperienza culinaria radicata nella tradizione partenopea.
L’inaugurale presentazione del menù alla stampa è stata un tripudio di sapori che incarnano l’essenza del “Made in Naples”: la cremosità della mozzarella di bufala, la delicatezza del fiore di zucca ripieno, la ricercatezza della tartare di manzo, la succulenza della parmigiana di melanzane, la freschezza della bruschetta agli agrumi e alici, la rusticità dei tocchetti di baccalà con i friarielli, la ricchezza de “La Lardiata” e il comfort della “Pasta e fasule del pescatore”.
Un viaggio sensoriale arricchito da vini pregiati come il Costa d’Amalfi di Marisa Cuomo e da una selezione di dolci della storica pasticceria di famiglia: il babà, la delizia al limone e il croccante all’amarena, custodi di antiche ricette.
Piatti come la “Genovese” e il “Manfredi con la ricotta” testimoniano la volontà di offrire un’esperienza autentica, che vada oltre la semplice degustazione, evocando ricordi, valori e saperi locali.
“Vogliamo che i nostri ospiti si sentano a casa, immersi in un’atmosfera familiare”, sottolinea Annalisa Rescigno, un desiderio condiviso dai fratelli Daniela e Mimmo.
Il ristorante, con i suoi ottanta coperti, si articola tra una suggestiva veranda esterna e un’accogliente zona salotto, creando un ambiente ideale per convivialità e relax.
Ma la storia dei Rescigno è molto più complessa di un semplice ristorante.
Quinta generazione di panettieri, la famiglia ha saputo interpretare i cambiamenti del mercato, diversificando la propria attività per garantire la continuità aziendale.
La lungimiranza del padre Antonio, scomparso, ha permesso di affrontare le sfide poste dalla progressiva diminuzione del consumo di pane, passando da mezzo chilogrammo a persona negli anni ’70 e ’80 a soli 40-50 grammi al giorno.
Questo ha portato alla creazione di una pasticceria artigianale, che fornisce dolci sia per i clienti diretti che per prestigiose strutture alberghiere, alla nascita di “Foria 46”, un’hamburgeria che ha sfruttato la qualità del pane per rispondere alle esigenze del settore della ristorazione veloce, e a “A Chianca”, una macelleria che valorizza la carne nostrana, selezionata direttamente dai produttori locali.
L’ultima, e più recente, espressione di questa evoluzione è “Rescigno Cucina Partenopea”, che affianca l’offerta gastronomica già presente nel bar-pasticceria, con un focus sulla tradizione e sulla genuinità dei prodotti.
Un menù semplice, con opzioni senza glutine, che rinuncia a pretese di alta cucina per celebrare i sapori autentici della cucina napoletana, una scelta che sta riscuotendo un grande successo sia tra i residenti del quartiere che tra i turisti.



